Nell'ambito del Global Psychedelic Survey 2025, SIMEPSI ha contribuito a un'indagine internazionale sulle modalità di utilizzo delle sostanze psichedeliche. L'analisi di 731 partecipanti nati o residenti in Italia o a San Marino offre nuovi dati sulle motivazioni, sulle esperienze soggettive, sui potenziali rischi e sul rapporto con i servizi sanitari.
Il progetto
Il Global Psychedelic Survey 2025 è un progetto di ricerca internazionale sostenuto dal Michigan Psychedelic Center dell'Università del Michigan, dedicato allo studio delle modalità di utilizzo delle sostanze psichedeliche nei contesti reali, al di fuori degli studi clinici.
SIMEPSI ha contribuito al progetto coordinando la traduzione, la verifica e l'adattamento del questionario alla lingua italiana, oltre alla sua diffusione sul territorio nazionale. Da questa collaborazione è nato lo studio Patterns of Psychedelic Use in Italy: Insights from the Global Psychedelic Survey, pubblicato nel settembre 2026 sulla rivista scientifica Clinical Neuropsychopharmacology and Addiction.
L'analisi, condotta su 731 partecipanti nati o residenti in Italia o a San Marino, offre una delle prime caratterizzazioni su larga scala delle modalità di utilizzo degli psichedelici in un campione italiano. Lo studio approfondisce le sostanze utilizzate, la frequenza e i contesti d'uso, le motivazioni, le pratiche di microdosing, l'associazione con altre sostanze e le esperienze soggettive, comprese quelle intense o difficili.
Particolare attenzione è dedicata al rapporto con i servizi sanitari, alla comunicazione dell'uso di psichedelici ai professionisti della salute e agli ostacoli percepiti, tra cui lo stigma e la limitata conoscenza di queste sostanze in ambito clinico.
I risultati descrivono un utilizzo prevalentemente occasionale, motivato soprattutto dalla crescita personale e dall'esplorazione di sé, spesso inserito in contesti non clinici e caratterizzato anche dall'uso di altre sostanze. Emergono inoltre esperienze percepite come positive, ma anche difficoltà psicologiche e potenziali rischi che richiedono attenzione.
Trattandosi di uno studio osservazionale basato su risposte volontarie, i risultati non sono generalizzabili all'intera popolazione italiana e non consentono di stabilire relazioni causali tra utilizzo di psichedelici e benefici o difficoltà riportati.
Il lavoro contribuisce a colmare una carenza di dati sul contesto italiano e offre elementi utili alla ricerca, alla salute pubblica, alla riduzione dei rischi e al dibattito sulle future politiche di regolamentazione delle sostanze psichedeliche.
Pubblicazione scientifica
Buonarroti M. et al. (2026). Patterns of Psychedelic Use in Italy: Insights from the Global Psychedelic Survey. Clinical Neuropsychopharmacology and Addiction, 2(3), 12.
Lo stato del progetto è uno dei tre previsti: in preparazione, in corso oppure concluso. Questo studio è concluso.
Chi ci lavora
Il nome rimanda alla scheda della persona, dove sono elencati gli incarichi e gli altri progetti seguiti.
Cosa ne uscirà
Le pubblicazioni nate dal progetto hanno una scheda propria nell'archivio scientifico e qui compaiono come rimando.
Le pubblicazioni del progetto compariranno qui come rimandi all'archivio scientifico.
Vai all'archivio scientifico →